Il mondo degli spumanti spagnoli sta vivendo uno dei momenti più turbolenti ed emozionanti degli ultimi decenni. La rottura tra laD.O. Cava e il movimento Corpinnat generano dibattiti da anni, e nel 2026 quel dibattito ha raggiunto un nuovo punto di svolta: l'uscita di Juvé & Camps, una delle case più emblematiche della denominazione, ha scosso le fondamenta del settore.
L'origine del conflitto: perché è nato Corpinnat?
Per capire cosa sta succedendo dobbiamo tornare al 2017, quando un gruppo di produttori del Penedès, stufi della direzione della D.O. stava prendendo. Cava, hanno deciso di creare un proprio percorso. Il problema di fondo era strutturale: la D.O. Il Cava è stato progettato attorno ad un metodo di produzione (il metodo tradizionale), non attorno ad un territorio specifico. Ciò ha consentito alle cantine dell'Estremadura, della Rioja o dell'Aragona di produrre cava sotto lo stesso ombrello delle storiche cantine catalane.
Per i produttori di qualità del Penedès, questo era inaccettabile. Sebbene si impegnassero per lunghi tempi di invecchiamento, agricoltura biologica ed espressione del terroir, la denominazione ha permesso loro di produrre cava in volume e a basso costo sotto la stessa etichetta. La percezione dei consumatori è stata danneggiata e il prestigio dei suoi vini è stato diluito.
Così, nell'aprile 2018, cantine come Gramona, Llopart, Recaredo, Nadal, Sabaté i Coca e Torelló hanno fondato Corpinnat, un marchio collettivo il cui nome non è casuale: “cor” (cuore in catalano) + “Pinnat”, derivato dal toponimo Penedès. Nasce con regole proprie e molto rigide, molto lontane dai minimi della D.O. Cava.
Le differenze principali tra D.O. Cava e Corpinnat
La differenza non è solo nel nome. Riguarda la filosofia, l'origine e la domanda:
In sintesi: Corpinnat rappresenta un impegno radicale per qualità, origine e sostenibilità, rispetto a un modello ad alto volume e a prezzi competitivi.
La fuga dalle cantine: la flebo che non si ferma
Ciò che è iniziato come uno spin-off di sei aziende vinicole che rappresentavano meno dell'1% del volume della D.O. Cava, è diventato un movimento in continua crescita. Nel 2025, Corpinnat raggruppava già 19 cantine, con due aggiunte confermate per il 2026, superando i 3 milioni di bottiglie vendute e 34 milioni di euro di fatturato.
Ma il vero terremoto avvenne il 1 aprile 2026, quando Juvé & Camps, una delle case più riconosciute della D.O. Cava, sia a livello nazionale che internazionale, ha annunciato l'uscita dalla denominazione per unirsi al Corpinnat. L'impatto è stato triplice:
- Viene perduto uno dei marchi storici e più riconosciuti della denominazione.
- Il D.O. Il Cava veniva già da un 2025 difficile: 190 milioni di bottiglie vendute, 12,88% in meno rispetto all'anno precedente.
- Il messaggio che invia al mercato è potente: se un'azienda del peso di Juvé & Camps preferisce Corpinnat, qualcosa sta cambiando strutturalmente.
Nel 2025 avevano già abbandonato la D.O. Scava nelle aziende vinicole di famiglia come Celler Torner & Bel o Celler Viader. E le speculazioni su chi sarà il prossimo non si fermano.
La risposta del D.O. Cava
Il D.O. Cava non è rimasto con le mani in mano. Negli ultimi anni ha optato per la qualità con il Cava de Guarda Superior:
- Riserva: minimo 18 mesi di invecchiamento
- Gran Reserva: minimo 30 mesi
- Cava de Paraje Calificado: spumanti di un'unica tenuta, massima espressione territoriale all'interno della DO
Tuttavia, la sfida è enorme. Lato. Cava è un nome dominato da grandi aziende come Freixenet – oggi controllata al 100% dalla multinazionale tedesca Henkell – e Codorníu. Cambiare questa percezione della massa è un processo lento e complesso.
Il futuro: due modelli incompatibili?
La posta in gioco va oltre una guerra di tag. Si tratta di un dibattito su quale modello di vino spumante la Spagna vuole proiettare nel mondo.
Da un lato, il D.O. Il Cava rappresenta il modello della grande denominazione internazionale, con milioni di bottiglie presenti in tutto il mondo a prezzi molto competitivi. D'altronde Corpinnat rappresenta il modello di territorio, artigianalità ed eccellenza senza compromessi. Pur essendo molto più piccolo in volume, assorbe progressivamente il capitale simbolico e il prestigio dello spumante catalano.
C'è anche un terzo attore: le cantine Clàssic Penedès (DO Penedès), in trattative con Corpinnat sulla possibile creazione di una nuova denominazione di origine comune, anche se per il momento senza un accordo definitivo.
La nostra conclusione
Su vinnalia.com seguiamo da vicino questa evoluzione perché ne siamo appassionati. Sia i vini Cava de Guarda Superior che quelli Corpinnat rappresentano il meglio dello spumante spagnolo, anche se provenienti da filosofie molto diverse.
Quello che possiamo dire con certezza è che vince il consumatore: questo dibattito ha alzato il livello dell'intero settore, costringendo tutti gli attori a giustificare meglio la propria value proposition. E questa, per chi ama il buon vino, non può che essere una buona notizia.
Hai una bottiglia di Corpinnat o Cava de Paraje Calificado a casa? Dicci cosa ne pensi della differenza!