Presenta un colore rosso rubino brillante, pulito e di media intensità, con riflessi granati che conferiscono eleganza e profondità. Lo strato è traslucido, tipico del Pinot Nero, lasciando intravedere la vivacità e la giovinezza del vino. Le sue lacrime nel bicchiere sono fini e lente, anticipando una consistenza setosa e una buona concentrazione.
CRISTOM Louise Vineyard Pinot Noir 2022
Note di degustazione
Aromi espressivi e avvolgenti di frutti rossi freschi, come ciliegia e lampone, insieme a sfumature di more mature. Si percepiscono delicate note floreali di petali di rosa, leggeri tocchi speziati di cannella e pepe bianco, e un sottofondo terroso e minerale che dona complessità.
Ingresso setoso ed elegante, che mostra una trama armonica segnata da tannini levigati e ben integrati. La vibrante acidità sostiene il cuore fruttato del vino, bilanciandolo con freschezza e vivacità. Si notano strati di frutta succosa, ricordi speziati e sottili note di sottobosco che accompagnano un finale persistente e sofisticato.
Abbinamenti
Descrizione
Proviene da un appezzamento unico all'interno della tenuta Cristom, piantato nel 1993 su un pendio che si estende da 88 a 134 metri di altitudine nella zona di Eola-Amity Colline, Willamette Valley, Oregon. Prende il nome dalla bisnonna del fondatore Paul Gerrie, questo vigneto è caratterizzato dalla sua straordinaria diversità di suoli, dai basalti incontaminati del fiume Columbia (Jory, Nekia, Ritner) ai sedimenti marini e ai limi glaciali, oltre alla sua protezione naturale dai venti oceanici grazie alle vicine foreste di querce e abeti rossi.
La viticoltura a Louise è sostenibile, con viti di Pinot Nero piantate su tre diversi portainnesti e cinque diversi cloni, a densità che variano tra 1815 e 2311ceppi. La gestione del vigneto si concentra su interventi minimi, raccolta manuale e forte competizione tra le viti, che dà origine ad uve con intensa concentrazione e notevole espressione minerale.
In cantina, il processo inizia con una rigorosa selezione delle uve, di cui circa il 46% di grappoli interi, fermentazione spontanea con i propri lieviti, numerosi rimontaggi giornalieri e pressatura soffice. Il vino matura per 18 mesi in botti di rovere francese, di cui il 38% nuove, completando la fermentazione malolattica in legno e venendo imbottigliato senza chiarifica né filtraggio.
L'annata 2021 ha beneficiato di un clima moderato, con sufficiente ampiezza termica e protezione naturale che ha permesso una maturazione uniforme. Il vigneto Louise, che riceve le brezze marine più tardi rispetto ad altri appezzamenti Cristom, genera frutti più intensi e tannici, risultando in un Pinot Nero strutturato con un grande potenziale evolutivo.
Il set è stato molto apprezzato dalla critica: Decanter gli ha assegnato 95 punti, Jeb Dunnuck 94 e James Suckling 94, tra gli altri punteggi degni di nota.Gli esperti evidenzia la struttura solida, la vibrante mineralità e la complessità stratificata che caratterizza questa espressione Louise.
Nei forum specializzati, affermano che le punture minerali e l'acidità equilibrata lo collocano come uno dei fiori all'occhiello tra i vigneti unici di Cristom, insieme a Jessie e Marjorie.
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